Castelli Romani 2.0

I Colli Albani occupano un territorio dalle grandi potenzialità turistiche e naturalistiche. situati all’interno del Parco naturale dei castelli Romani, godono di uno straordinario microclima, sono impreziositi da due bellissimi laghi (Albano e Nemi) e sono vicinissimi a Roma con l’aeroporto internazionale di Ciampino che fa da vera e propria porta di ingresso dell’intera area.

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IL TERRITORIO

Il territorio in cui risiedono più di 300.000 abitanti in circa 400 km² può essere suddiviso in due ampie macro aree: l’“Appia” con i comuni di  Ciampino, Marino, Ariccia, Castelgandolfo, Nemi, Genzano di Roma, Albano Laziale, Lanuvio Velletri, e la “Tuscolana” con i comuni di Frascati, Grottaferrata, Colonna, Monte Porzio Catone, Rocca Priora, Lariano, Rocca di Papa.

Il territorio offre uno straordinario patrimonio, archeologico, storico, architettonico, culturale ed ambientale, tra i più ricchi della provincia di Roma, e per citarne solo alcuni di grandezza e valore assoluto: il tempio di Diana, il Mitreo di Marino, il museo delle navi Romane di Nemi, i Palazzi Nobiliari e quelli Apostolici, le residenze papali, il Parco Naturale dei Castelli Romani (www.parcocastelliromani.it).

I Castelli Romani, oltre che per il patrimonio artistico, culturale ed ambientale, sono noti anche per talune specialità eno-gastronomiche, come i vini di Frascati e di Velletri, il pane di Genzano e Lariano, la porchetta di Ariccia, le fragole del bosco di Nemi, i funghi porcini di Lariano; specialità eno-gastronomiche che fanno da corollario a feste e sagre popolane durante tutto l’anno, come per esempio l’Infiorata di Genzano di Roma, la più antica del mondo, festeggiata fin dal 1778, e la Sagra dell’Uva di Marino.

Castelgandolfolunga

IL PROGETTO 

Ideazione, realizzazione ed implementazione di un modello integrato “green” per la gestione ottimizzata di un territorio vasto, in grado di sfruttare soluzioni e sistemi tecnologici interconnessi tra loro ad emissioni zero o prossimi allo zero.

Partendo dall’analisi e mappatura georeferenziata del territorio, attraverso un cruscotto di controllo (dashboard), si arriva al monitoraggio “on line real time”, e alla gestione ottimizzata di molteplici parametri sia fisici che ambientali, tra i quali (non esaustivi): sicurezza e controllo del territorio, gestione intelligente flussi di traffico e mobilità urbana e di prossimità (incluso battelli elettrici), riconoscimento delle colture arboree, prevenzione e controllo incendi. gestione rifiuti (si parte con RAEE).

FOCUS (I DIECI COMANDAMENTI)

1. Creazione di un SIT – GIS scalabile, di tipo distribuito per la costituzione di dashboard personalizzabili per ogni singolo Ente, interfacciato con il web e con punti mutimediali diffusi sull’intero territorio di tipo autoalimentato e non, multipiattaforma e accessibile;

2. Creazione di un database del patrimonio archeologico, storico artistico culturale ed ambientale con relativa georeferenziazione e disponibile alla consultazione multipiattaforma;

3. Creazione di un database dell’offerta turistica per la ricettività, ristorazione e altri aspetti ludico/educativi/intrattenimento/formativi;

4. Creazione di un database dell’offerta eno-gastronomica, dell’artigianato e dei prodotti di eccellenza;

5. Creazione di Piano Intercomunale della Mobilita Sostenibile (non sostituisce le attuali linee TPL) che implementi e migliori la viabilita’ complessiva, contribuendo agli obietti comunitari di riduzione del CO2 entro il 2020;

6. Sviluppo di un sistema di mobilità sostenibile intermodale “green”, realizzato con con bus electrici, bike e risciò elettrici e battelli elettrici. Infrastruttura di approvvigionamento elettrico dei veicoli di tipo smart micro grids (ove possibile autoalimentate) per le esigenze del TPL e per incrementare il traffico privato a zero emissioni. Elaborazione di percorsi misti bus, veicoli in sharing e battelli sui laghi;

7. Elaborazione dei percorsi intracomunali sia turistici che per residenti, elaborazione di un sistema per il trasporto a domanda debole e a chiamata;

8. Analisi rielaborazione ed indirizzo per il trattamento del ciclo totale dei rifiuti sull’intera area con particolare attenzione alle soluzioni di trattamento dei RAEE, l’azione non intende sostituire i servizi esistenti bensi ottimizzare ed indirizzare, affinchè il ciclo dei rifiuti possa trasformarsi in risorsa, attraverso il trasferimento di know how e di best practices;

9. Soluzioni di marketing territoriale per incrementare l’incoming turistico consapevole, sostenibile di qualità, incrementandone la stanzialità; favorire nuove attività legate allo sviluppo sostenibile, favorire l’afflusso di capitali di investimento riconoscendo all’intera area un alto valore aggiunto;

10. Trasferimento di tecnologie, di best practice e know how nei confronti delle filiere produttive locali al fine di migliorare le performance economiche complessive ed incentivare un modello di sviluppo sostenibile.